Costa Masnaga-VelcoFin InterLocks 72-41

B&P Autoricambi Costa Masnaga – VelcoFin Vicenza 72-41 (11-12; 35-25; 52-30)

B&P Autoricambi Costa Masnaga: Allevi ne, Longoni 9 (3/6), Frustaci 8 (4/10, 0/1), Rulli 10 (2/11, 2/3), Balossi ne, Baldelli 3 (0/2, 1/4), Spinelli 15 (4/4, 2/4), Picotti 9 (3/5, 1/2), Tibè 6 (3/8), Vente 12 (6/14).
Tl   1/2 ,   tiri dal campo 31/74   Rimbalzi 54 (16 off + 38 dif)
PP 16 PR 10. All. Gabriele Pirola

VelcoFin InterLocks Vicenza: Chicchisiola 12 (6/12), Destro M. 2 (1/4, 0/4), Monaco (0/8, 0/1), Destro F. 4 (2/7, 0/1), Mioni 2 (1/6), Gamba 3 (1/3 da 2), Ferri 9 (4/7 da 2), Santarelli 3 (0/2, 1/5), Zanetti 6 (3/9), Sartore ne. All. Aldo Corno.

Tl 2/8, tiri dal campo 19/69, Rimbalzi 43 ( DIF 27, Off 16 ) PP 17 PR 10. All. Aldo Corno.

Arbitri: Stefano Barilani ed Eugenio Roberti di Roma.

 

Risultato molto pesante per VelcoFin InterLocks nella trasferta di Costa Masnaga, ora appaiato con Alpo Villafranca al primo posto in classifica, visto la debacle di Crema col fanalino di coda Varese (57-49). Ma partiamo dalle oneste parole rilasciate al termine dall’allenatore avversario Gabriele Pirola che ha riconosciuto l’impossibilità di Vicenza di competere alla pari perchè scesa in campo priva di 3 giocatrici del quintetto base: la lunga Matic, il playguardia Stoppa e l’ala Colombo, costrette a fermarsi per infortunio; la prima al ginocchio, le altre due alla caviglia. Velco Fin InterLocks ha in pratica resistito per 17 minuti. Ha attaccato positivamente la difesa individuale, partendo benissimo con un 8-0, ma le lombarde hanno subito reagito: 11-12 il primo semiquarto a far capire quanto le polveri fossero bagnate da ambo le parti. Nel secondo periodo Vicenza si porta ancora in testa a 20-15 al 5° e poi con una bomba di Santarelli, l’unica di tutta la partita per la squadra, a 25-22. Siamo al 7° e proprio a questo punti per le venete di brutto cala il sipario. Costa Masnaga si comporta da primo in classifica, prende in mano le redini del gioco, passa a zona e piazza un tremendo 13-0 (15 col primo canestro di Spinelli del terzo quarto), frutto di alcuni contropiedi micidiali derivanti da recuperi difensivi e di una bomba di Spinelli allo scadere: 35-25 per Costa e partita finita. Nel secondo tempo VelcoFin sbatte invano il muso contro la difesa schierata di Costa Masnaga firmando nel terzo quarto solo 5 punti (2 Chicchisiola, 3 Ferri) contro 17 (52-30) Nel 4° Costa continua a giocare sul velluto e fa girare il pallone con maestria e in modo spettacolare. Contro la difesa vicentina, quasi sempre a uomo (per pochi timidi minuti la 1-3-1 e la 2-1-2), si permette alla fine un 9/20 da tre veramente da encomio. Sul disastro vicentino al tiro un particolare: solo Chicchisiola con 6/12 (e 5 rimbalzi) e Ferri (anche 10 rimbalzi per lei) con 4/7 si mantengono sul 50% o appena sopra. Per il resto le medie di tiro risultano impietose. Sui rimbalzi la mancanza di Matic è stata decisiva: 54 a 43 per Costa il computo finale con la lunga avversaria Vente ad accalappiarne ben 13 con 12 punti all’attivo. Per domenica prossima, toccando ferro, è sicuro il solo recupero di Anna Colombo: per le altre due lo staff medico deciderà in settimana, ma fin da ora appare molto improbabile il loro utilizzo. Ed è in arrivo al Palasport di via Goldoni un temibile Ponzano, che ha appena sconfitto dopo 2 tempi supplementari il Moncalieri con 28 punti del neo acquisto Ciabattoni. Partita importantissima: urge grande reazione.

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