Giants Marghera – VelcoFin InterLocks 47-48

Giants Marghera-Velcofin InterLocks 47-48 (6-18, 24-25, 37-28)

Marghera: Armani 4, Gatto 4, N’Guessan, Toffolo 11, De Marchi, Vettori ne., Pastrello 11, Vanin 10, Mandelli 7, Giordano ne., Righetti ne. All. Sandro Sinigaglia
Tl 9/10 tiri da due 16/40 tiri da tre 2/15 Rdif 34 Roff 13 PP18 PR 4

Velcofin Interlocks: Chicchisiola, Destro M. 7, Monaco 9, Colombo 1, Destro F., Stoppa 11, Mioni, Gamba 4, Ferri 4, Santarelli 4, Zanetti 8
All. Aldo Corno
Tl 7/14 tiri da due 16/48, tiri da tre 3/19 Rdif 23 Roff 15 PP 11, PR 12

Arbitri: Giulia Caravita di Ferrara e Edoardo Ugolini di Forlì

All’attenzione di tutti. Prima di cominciare con l’articolo desideriamo precisare, per dare giustamente a Cesare quello che è di Cesare, quanto segue: l’ultimo canestro da tre che ha permesso a Vicenza di vincere è stato realizzato da Federica Monaco e non da Valentina Stoppa; pertanto Monaco mette a referto 9 punti con 1/5 da tre, mentre Stoppa segna 11 punti con 0/5 da tre.
E cominciamo la cronaca proprio dagli ultimi palpitanti momenti di una partita giocata con grande intensità ed aggressività da ambo le parti. Sotto di 2 punti Vicenza – 47-45 per Marghera – a 10 secondi dalla fine Federica Monaco, lasciata libera sopra la linea da tre, scocca con grande coraggio e precisione la sua bomba che capovolge l’esito del match. Rimangono da giocare pochi secondi in cui Pastrello, a nostro giudizio la migliore in campo per i suoi colori, trova il tempo per un’entrata che si stampa sul ferro e santa Stoppa coglie quel fondamentale rimbalzo, che vuol dire vittoria, subendo pure fallo: ma il cronometro segna 23 decimi cioè partita finita e i due errori finali dalla lunetta di Valentina (una stremata Stoppa che come al solito ha generosamente dato tutto pur in condizioni precarie) sono risultati ininfluenti. Tripudio vicentino giustificato, dopo che il 2019 aveva riservato amaramente sin qui 3 sconfitte consecutive. Come spesso ci capita di commentare, Velcofin InterLocks gioca due partite. Segna 18 punti il primo quarto, andando al suo massimo vantaggio all’inizio del 2° periodo – 6/20 – e giocando il suo basket migliore: Martina Destro e Santarelli spaccano la retina dai 6.75. Ne segna miseramente 10 tra il secondo e il terzo periodo – esattamente 7 e 3 – e va sotto di brutto ; ne fa 20 al quarto (lasciandone 10 a Marghera) giocando di grinta e sfoderando una difesa davvero asfissiante e produttiva, che permette recuperi su recuperi che porteranno Vicenza ad incalzare Giants Marghera che si era trovato fino a 9 punti di vantaggio. Lode alle giocatrici e al tecnico. Lo 0-8 realizzato nei primi 4 minuti riporta Vicenza in partita sul 37-35 e qui le vicentine non molleranno più, nonostante la bomba di Pastrello al 5° ( 40-35) che illude Marghera e che Vicenza ricuce subito con Zanetti, Monaco (un libero) e Stoppa. Va detto che il 4° periodo è stato il più emozionante ed equilibrato con botta e risposta continue ad entusiasmare il pubblico presente. Vicenza si presenta privo di Ivona Matic, il suo pivot titolare, tenuta prudenzialmente a riposo dai medici: sicura la sua presenza martedì alla ripresa degli allenamenti. In compenso la giovanissima Irene Gamba l’ha sostituita alla grande: nei 13 minuti giocati artiglia ben 8 rimbalzi che è gran cosa, vista la buona lena di Vanin, la torre avversaria. Per la prima volta quest’anno Aldo Corno ha fatto ruotare tutte le giocatrici ed ha presentato per 30 minuti la difesa individuale chiedendo a tutte il massimo di dedizione e di sacrificio. Poi la 1-3-1 dell’ultimo periodo è stata un capolavoro e qui crediamo stia la chiave della partita. La differenza tra le due squadre si può tranquillamente notare nel computo delle palle perse e recuperate, numeri totalmente a favore di Vicenza. Marghera forse ha sofferto proprio nei cambi, ruotando costantemente solo 6 giocatrici. Ma sicuramente le 2 squadre si sono affrontate a viso aperto e senza remore. E anche Sandro Sinigaglia dal quale ci si aspettava la zona ha optato per la individuale. Il suo Marghera è giovane e gli darà le giuste soddisfazioni. Per VelcoFin Interlocks una gran boccata d’ossigeno! Ora sotto domenica con Sanga. Come dice coach Corno un altro spareggio ci attende. Guai ad abbassare la guardia.

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