VelcoFin si coccola la “nuova” Nicolodi

Aveva iniziato così così, quasi sottotraccia, un tantino defilata e suscitando più di un interrogativo nello staff tecnico biancorosso, soprattutto in quell’Aldo Corno che l’aveva fortemente voluta alla corte di Vicenza.

Poi un segnale, preciso e importante, lanciato proprio nella sfida interna con Pordenone, alla promozione del quale dall’A3 all’A2 Giuditta Nicolodi aveva fortemente contribuito nella stagione 2013-2014. “Dovevo assolutamente capire la ragione delle prove incolori esibite a Udine e Ferrara – racconta “Giudi” – e dimostrare che cosa oggi posso fare e far capire quanto potrei fare nel futuro. Insomma, cercavo, volevo il riscatto”. E i numeri di Velcofin – Sistema Rosa danno misura del cambio di rotta: 10 punti realizzati in 29′ sul legno, con 5/9 da 2 e 12 rimbalzi: “Non è stata una prova perfetta – puntualizza – bisogna considerare anche il saldo negativo tra perse e recuperi, ma non voglio lamentarmi, dato che avevamo di fronte una squadra dalla fisicità importante come Pordenone. Ora – riflette – si tratta di continuare, aggiungendo qualcosa giorno dopo giorno. Anche perché se io miglioro aiuto di più la squadra a raggiungere gli obbiettivi prefissati: il club è stato chiaro, sappiamo da dove siamo partite e dove vogliamo andare”. Periodo “grigio” definitivamente in soffitta? “Aspetto a dirlo – conclude Nicolodi – per ora c’è stato il risveglio col Sistema, certo quello trascorso non è stato un momento facile. Ma le compagne mi hanno aiutato, e non poco. Cerchiamo sempre di essere squadra nel senso pieno del termine, tanto in campo quanto fuori. E indipendentemente da vittorie e sconfitte”.

Ufficio Stampa
Velcofin Vicenza

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